Contenuti

Marco Negri marco a INET.IT
Ven 6 Maggio 2005 08:14:45 CEST


Vedo con piacere che, al di la delle apparenze, le posizioni non sono così lontane.
Alla fine, tolto un dettaglio che vedremo poi, abbiamo solo una differenza di timing.
Mi spiego: poiche concordiamo sul fatto che dopo lo scioglimento della NA il suo statuto
non sarà piu' efficace, concordiamo sul fatto che, da quel momento, ITA-PE sarà totalmente
indipandente dallo statuto stesso.
Il punto di "divergenza" è che, a mio avviso, questa indipendenza sia già in essere ora per varie ragioni
sia tecniche che di opportunità. Se reputi questo punto interessante lo possiamo approfondire.
Il dettaglio :
>D'accordo, salvo precisare le modalità del punto 4 e osservando che, se e' senza vincoli d'entrata, non puoi prevedere l'espulsione, come >invece e' indicato nel tuo manifesto. 
Hai ragione, solo che non mi piace definire troppo le regole di ammisione (fa troppo club) ma una via di espulsione
è necessaria. Poi non la si applicherebbe mai ma ho visto piu' di un'associazione "fallire" perchè l'1% degli iscritti
voleva impedire il funzionamento dell'associazione stessa.
Un mano sarebbe gradita.

Ciao e grazie
      Marco

---
Marco Negri 
... Nothing Else


  ----- Original Message ----- 
  From: Enzo Fogliani 
  To: ITA-PE a NA.NIC.IT 
  Sent: Thursday, May 05, 2005 10:36 AM
  Subject: Re: Contenuti


  Marco Negri ha scritto: 
    Enzo,
    ovviamente quello che dici ha un fondamento ma io sto hai fatti: la NA legalmente ha, se non erroro,
    poco piu' di un centianio di membri, ita-pe, a quanto pare, 240.
    Io ne sono un esempio eclattante: sono "decaduto" dalla NA, non ho nessuna intenzione di richiedere
    l'ammissione ma mi sento a tutti gli effetti parte di ita-pe.
  Perche' dici di essere decaduto dalla NA? Lo statuto dice che il presidente "puo'" dichiarare decaduto chi non si presenta a tre assemblee consecutive, ma la cosa non e' automatica. Evidentemente (e giustamente) non lo ha fatto (se lo avesse fatto ce ne saremmo accorti e non avremmo approvato!), ed e' il motivo per cui sei in Ita-pe. Altrimenti saresti stato cancellato dalla lista, cosa che non e' stata fatta. 

    Io penso, dopo i fatti degli ultimi due anni, i due gruppi debbano essere considerati disgiunti.
    Penso quindi che valga il modello ITA-PE che è sempre stato:
    1) Nessuna delega. (Claudio mi è sicuramente testimone storico)
    2) Nessuna decadenza
    3) Assemblee come momento di discussione
    4) Decisioni in lista per consenso diffuso
    Ed è esattamente su queste regole, ossia le regole ITA-PE pre (e post) NA che propongo
    di decidere. Forse tecnicamente si dovrà attendere il secondo dopo lo scioglimento della NA
    per tornare a quelle regole forse, come sostengo io, ITA-PE essendo solo un gruppo destrutturato
    senza vincoli d'entrata, puo' "rattivarsi" come e quando vuole.
    In ogni caso, minuto prima minuto dopo, le regole di ITA-PE non possono essere quelle della NA
    specie dopo lo scioglimento.
  D'accordo, salvo precisare le modalità del punto 4 e osservando che, se e' senza vincoli d'entrata, non puoi prevedere l'espulsione, come invece e' indicato nel tuo manifesto. 
  D'accordo anche che le regole di Ita-pe devono essere diverse da quelle della NA; ma prima la NA deve essere sciolta o modificata (anche nel nome) ufficialmente.

Personalmente non riconosco alla prossima assemblea nessuna voce in capitolo sul "gruppo ITA-PE".
      Personalmente potresti anche non riconoscere la Repubblica italiana e ritenere ancora vigente la Monarchia. Ma di fatto su Ita-pe puo' legittimamente decidere solo l'Assemblea della NA e non tu.
    Enzo,
    Concordo con te.
    Proprio per questo ti pongo alcune domande alle quali so che avrò una risposta onesta e tecnicamente ineccepibile:
    1) Se la NA deciderà di sciogliersi lo statuto avrà ancora validità ?
  No, se la NA si scioglie, lo statuto scompare con lei. La lista ita-pe torna libera di strutturarsi come crede. Un'altra soluzione e' che la NA si trasformi in qualcosa d'altro, ossia lo statuto sia modificato sostituendone gli attuali contenuti con quelli del "manifesto" che si va formando; il che sarebbe forse preferibile, in quanto garantirebbe la continuità storica e giuridica di fronte allo stesso sforzo richeisto per sciogliere totalmente la NA. In questo caso, nulla vieta che il nome NA sia ufficialmente cambiato in "lista ita-pe" o in cio' che vogliamo.

    2) Il "gruppo ITA-PE" esiste anche prima e dopo la NA ?
  Prima ovviamente si'; dopo, anche, ma sul come dipende da cosa si decide. 

    3) Io sono o non sono parte del "gruppo ITA-PE" e non della NA ?
  Secondo me sei parte di tutt'e due, perche' - ripeto - per statuto lista ita-pe e NA sono al momento la stessa cosa e si identificano.

    4) Posso chiedere agli altri membri una libera accettazione di un manifesto al fine di verificare, con le regole di ITA-PE, se esiste un consenso diffuso dietro un'idea ?

  Certamente, ma poi tutto cio' deve essere formalizzato mendiante lo sciglimento della NA o la modifica dello statuto che recepisca il contenuto del manifesto.

      Pero' non puoi certo pensare che tutti i membri di Ita-pe lascino anche loro le loro usuali occupazioni e si dedichino a  tempo pieno alla lista come puoi fare tu.... 
    Ci deve essere un malinteso Enzo. Prima non avevo nemmeno un secondo al mese da dedicarci, adesso riesco a trovare unamanciata di minuti al giorno. Sono al computer (come molti di noi) e lavoro. Faccio un lavoro che pretende uno staccodi qualche minuto ogni due ore. Dedico queste piccole pause ad ITA-PE anzichè ad altro.
  Evidentemente sei molto piu' produttivo di me..   :-)

        Semplicissimo e d'accordissimo. E sono pronto a collaborare in una sana discussione e in un serio lavoro come ai vecchi tempi, in cui con questo spirito abbiamo creato quelle regole di naming il cui nocciolo resiste ancora dopo 7 anni (per internet, un'eternita'!!). 

    Condivido l'orgoglio che esprimi in merito al lavoro fatto.


        Ma andiamo con calma e nella legalità. Non ci costa praticamente niente, ma puo' toglierci parecchi problemi dopo. 

        Lavoriamo sui contenuti; una volta predisposti quelli, fare una o due assemblee rapide per implementarli nella piena legittimita' non ci costera' nulla e sara' la cosa piu' facile di questo mondo.

    Ovvio che il mio dissenso non è sul fare le cose con legalità o meno. Non credo di aver violato, in vita mia, nessuna legge ad eccezione dei limiti di velocità (nessuno è perfetto).
  Tranquillo.... Ci sono tante leggi in Italia che anche non sapendolo ognuno di noi ne viola sempre qualcuna! Comunque non intendevo parlare di violazione di leggi, ma di perseguimento del corretto iter.

    Il mio dissenso è sull'interpretazione della legalità. Aspetto le risposte alle domande che ho posto sopra per capire se la mia interpretazione abbia un fondamento giuridico o meno.


    Anche per me è un piacere essere tornato a discutere con te e tanti altri amici.
  Il piacere e' tutto mio!

  Ciao,

  Enzo.


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