discriminazione di eleggibilita'

Marco Negri marco a INET.IT
Sab 7 Maggio 2005 10:51:34 CEST


Enzo,
concordo al 99% l'unico dissenso è che mi metti nella prima riga
della risposta come se la mia posizione fosse diversa.
Quindi preciso:
Nel manifesto che ho proposto ho scritto:
     ITA-PE è un gruppo di persone liberamente associate tramite una
     maling list accoumunate dalla competenza e dall'interesse per le
     questioni relative alla registrazione dei domini nel ccTLD .it,
     della posta elettronica in Italia e di tutte le questioni tecniche
     e regolamentari ad esse riconducibili.
Poi ancora:
Iscrizioni alla lista:
 - Chiunque puo' iscriversi alla lista dichiarando di accettare
   questo manifesto e dichiarando le motivazioni dell'iscrizione
   stessa.

E' evidente che, nella mia opinione, è un gruppo di persone a prescindere dai
cappellini. Ognuno ha i suoi, alcuni di piu' altri di meno, ma è assolutamente irrilevante.
Anche la questione "esclusioni" è secondaria, concordo. E' uscita solo perchè hai avanzato,
proprio tu, un'osservazione valida e ti ho risposto.

Non solo, in altri interventi ho sottolineato che, per me, tutti possono votare, tutti possono
proporre, tutti possono essere votati.
Ho infine proposto un modello di gestione del "conflitto di interessi" basato sul concetto
di "conflitto effettivo" e non di "conflitto potenziale".
Mi sembra che più liberale di così non sia facile.
Poi, questo per definizione, mi esprimo in modo approssimativo dal punto di vista tecnico.
Chiaro che se scrivessi in "C" potrei essere piu' tecnico ;-)

Ciao
      Marco

---
Marco Negri
... Nothing Else


----- Original Message -----
From: "Enzo Fogliani" <fog a fog.it>
To: "Marco Negri" <marco a INET.IT>
Cc: <master a CHIARI.NET>; <ITA-PE a NA.NIC.IT>
Sent: Friday, May 06, 2005 7:23 PM
Subject: Re: discriminazione di eleggibilita'


Giorgio, Marco,

    Mi sembra che stiamo andando in una direzione poco concludente.
Ancora non abbiamo scritto nel manifesto cosa vorremmo essere o non
vorremmo essere, e gia' stiamo discutendo su come espellere eventuali
membri non graditi, chi possa o non possa essere eletto, e via dicendo.

    La vedo un po' fuori da quelli che dovrebbero essere gli obbiettivi
della lista. Sembra quasi che dobbiamo eleggere chissa chi e chissa
dove, dotandolo di chissa quale potere; quando in realta' non solo
l'eletto di  potere non ne avra' nessuno, ma non sara' probabilmente
neppure ascoltato. E tanto la lista sente il bisogno del suo
rappresentante nella CR che in un anno non l'ha neppure sostituito.

Cio' premesso, e ribadendo l'auspicio di non dover discutere di queste
cose ma di altre a mio avviso piu' importanti, ribadisco che secondo me
ita-pe dovrebbe mantenere la sua struttura democratica attuale.

La mia e' una visione anti-costituency, ed e' una mia posizione nota da
tempo. A me piacerebbe che in ita-pe ci sia chi vuole, indipendentemente
dal cappellino che porta; e che possa esservi sia chi non ha nessun
cappellino, sia chi ne potrebbe avere piu' d'uno.

E' ovvio poi che ognuno sia portatore di piu' interessi diversi. La
societa' democratica funziona cosi'. E funziona bene: chi e' eletto, lo
e' perche' verosimilmente raccoglie  attorno al suo anche interessi altrui.

Io non metterei pali e paletti, o motivi di ineleggbilità. Se in ita-pe
siamo "persone" e non "cappellini", siamo anche in grado di valutare se
eleggere uno o l'altro; tanto piu' che - ripeto - non mi sembra ci sia
gran che da spartire.

Ciao,

Enzo.

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