Ridelegazione

Paolo Zangheri paolo.zangheri a ALTAIR.IT
Lun 9 Maggio 2005 16:19:16 CEST


La mia esperienza sui domini deriva in parte dalla mia passione, in
parte dell'operare in qualità di referente tecnico di un MNT a contatto
con i clienti.
Alle persone che registrano un dominio .it non interessa di Fermi,
Denoth, Gasparri o Passigli, a loro scoccia la LAR, scoccia l'ottusa
analisi formale delle loro comunicaizoni al registro, scoccia il fatto
che quando mandano un fax per registrare un dominio, se in esso ci sono
errori, viene avvisata una terza parte (il MNT) ma non loro.

E posso dire, sempre per quella piccola esperienza, che in giro per il
mondo ci sono realtà ben superiori, sistemi che funzionano, senza LAR,
senza "non è stata presa in considerazione poichè la firma deve essere
leggibile per esteso" o "non e' stata presa in considerazione poiche'
occorre indicare anche la provincia della residenza del richiedente".

Sappiamo tutti che un ente accademico quale il CNR non porà mai erogare
un servizio a dei consumatori in modo efficiente ed efficace, sappiamo
tutti che prima o poi, il mercato ci travolgerà, e che l'unico motivo
per cui non esiste ancora in Italia un consorzio di imprese che gestisce
il registro è che abbiamo generato una generazione di
pseudo-imprenditori che si sono occupati del business di "Internet"
miopi e sbadati, che non sanno o non ricordano le perchè e come nasce la
rete, e spesso nemmeno come funziona.

E' essenziale ricordare sempre che i nomi a dominio NON sono l'essenza
dello spirito della rete, non sono una questione di storia della
scienza, o di epistemiologia, ma un banale, mero, pezzetto della rete,
una rete che è diventata, nostro malgrado o a causa nostra, una
questione soprattutto "smaccatamente" commerciale.

Le questioni dei domini ormai riguardano sopratutto il diritto
commerciale, i marchi, la rinomanza; i principali operatori del settore
sono avvocati, esperti di branding, corporate identity, i consulenti
aziendali, e non più solo noi tecnici.

Non si tratta di disquisire di dns, di bind, di glue record, ma di un
servizio che DEVE essere reso al cittadino, nel modo migliore possibile,
e magari, accompagnato da un briciolo di cultura, in grado di migliorare
la fruizione di uno strumento potente. Continuando in questo modo il
registro rischia solo di annullare quelle valenza positiva che la
storia di Internet in Italia ha avuto, il registro o le varie authority
sono viste come sacche di resistenza all'estinzione di beceri tecnocrati
capaci solo di creare una macchina burocratica per perpetrare la propria
autocrazia.

E il registro risponde che "non e' stata presa in considerazione poiche'
la partita iva indicata risulta incompleta(10 cifre anziché 11)". (le
hanno anche contate!!!)

Ad un certo punto le cose devono crescere, Internet in Italia non è più
una fantastica avventura o un incubatore di idee e cervelli, è
cresciuta, sta maturando (anche se spesso a noi non piace che cosa è
diventata), e arriva il momento in cui occorre guardare con stima e
riconoscenza al proprio passato e andare avanti.

Quante delle deleghe che hannno l'età della nostra storica delega al
CNUCE sono ancora affidate alle stesse strutture ? Il CNRS francese non
gestisce più il ccTLD .fr, la NFS ha abdicato in favore di una società
commerciale.

Occorre che tra Faedo, Gerace o Lenzini e "firma del richiedente
incompleta/ signature not complete" il sistema trovi un giusto
compromesso, un modo per preservare valori e principi, ma anche i
diritti degli utenti.

Mi piacerebbe che il nostro ccTLD funzionasse su un modello più moderno,
in cui una parte si facesse carico delle esigenze dell'utenza, e non
fosse massimamente interessata a pararsi il cu*o perchè, in quanto ente
di ricerca statale, non può permettersi di sbagliare.

Da cui la mia posizione, ovvero ita-pe fuori dal CR.

Sono certo che se poi la maggioranza di noi dovesse decidere
diversamente, troveremo la persona adatta per mitigare gli eccessi del
CR e del registro, e magari per tentare di cambiare il sistema
dall'interno, per cui non griderò allo scandalo o non uscirò sbattendo
la porta in tal caso.

Se ita-pe, se un gruppo persone che negli hanni ho conosciuto e quasi
imparato a comprendere, decide che il registro è la soluzione migliore,
che la cosa peggiore al mondo che possa capitare ad Internet in Italia
sia Stefano Passigli, e quindi di giocare con le regole attualmente in
vigore (che NON sono le regole del CNUCE e che NON rispecchiano la
situazione nota a Jon Postel) solo in nome di un dogma, ovvero la
DELEGA, a mio parere sbaglia.

Se invece ci sono altre motivazioni, tra cui l'opportunismo, la voglia
di cambiare il mondo un passino alla volta, o la speranza di continuare
a portare un contributo attivo, allora che emergano, parliamone....


Paolo Zangheri




Control C wrote:
> Paolo Zangheri wrote:
>
>
>>Non andiamo avanti di un millimetro perchè non abbiamo ancora deciso
>>dove andare.
>
>
> La realta' non ci aspetta, non aspetta nessuno, non aspetta noi.
>
> Sul problema -ovviamente centrale- che poni  basta combinare (search
> for) "ICANN" & (author's address) "zangheri" (16 matches) in
> http://listserv.nic.it/cgi-bin/wa?S1=ita-pe
>
> Tu la vedi cosi' nera che sei per una ridelegazione antagonista al
> Regisro originato dalla delegazione CNUCE.
>
> Io la vedo piu' nera e credo che una scissione farebbe perdere "tutti" e
> ci ritroveremmo alla fine un Registro .IT in mano ad un Sottosegretario
> di Stato che potrebbe finalmente disporre senza tante rotture di
> ipotecare e raschiare il fondo della pentola dell' internet italiano.
>
> Eusebio Giandomenico chiama l' alternativa tensostruttura - io che sono
> leggermente piu' volgare,  parlo di un sistema di !alleanza! fra
> Registro Maintainer Assegnatarii di domi a dominio .IT
>
> Le radici istituzionali di questo problema sono un esercizio accademico
> :-) freddamente diagnosticato da tempo da Enrico Fermi, Alessandro
> Faedo, Giovan Battista Gerace, Luciano Lenzini, Stefano Trumpy trentenne
> e, nel giugno 1997, da Franco Denoth
>
> http://www.fi.cnr.it/r&f/n4/denoth.htm
>
> P.S. Ho il piacere di comunicarti un gustoso dettaglio: Gasparri lo
> abbiamo assaggiato e se l' ulivo vince con la squadra pubblicamente
> candidata a governare da Rutelli gia' nel 1995 ... l' uomo internet al
> governo si chiamera' Stefano Passigli
>
> Ipotecare e raschiare il fondo della pentola dell' internet italiano.
> Tutto il resto -in tema- per me sono consolatorie divagazioni.
>
> Ok Paolo - ita-pe "dentro" la CR o "fuori" dalla CR ?
>
> Giorgio
> :::::::
>
>



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