manifesto 0.2 + Art 10

Pierfranco Bini bini a DSMLAB.IT
Lun 9 Maggio 2005 19:05:21 CEST


Ciao a tutti: inizio col confermare la mia adesione al manifesto 0.2

> > Marco Negri wrote:
> Aggiungo che, personalmente, sarei felice se, con Maurizio, tu (v.v. ndr)
> fossi l'altro coordinatore della
> lista.
Sottoscrivo in pieno: mi sembra pero' che .mau. non voglia questo ruolo,
forse potremmo vagliare qualche candidatura anche in tal senso, prima pero'
vorrei tornare sul senso di tutte queste candidature.

> > Enzo Viscuso wrote:
> > *** Come primo passo occorre valutare chi spedire alla CR. ***

Come ho gia' avuto modo di scrivere non credo che il rappresentante sia
proprio il primo passo: in effetti se ci fosse un rough consensus per il
manifesto proposto da Marco/.mau. avremmo gia' una specie di draft per
rispondere alle fatidiche domande "chi siamo? cosa facciamo?" (anche se c'e'
molto da riflettere sull'ultimo messaggio di Paolo Zangheri).

Rimane comunque un aspetto del meccanismo di rappresentazione di ITA-PE in
CR che non puo' essere sottovalutato, ed e' l'articolo 10 del regolamento
interno della CR: come fa il rappresentante di una lista di discussione a
*non* discutere con i membri che lo hanno espresso?

Dopo tanti anni di CE mi e' del tutto chiara la necessita' di "spegnere i
microfoni" di tanto in tanto, ma mandare una persona che parli per la lista,
anche a grandi linee, impone un confronto, altrimenti e' un po' come firmare
una cambiale in bianco, con il massimo rispetto per tutti i nomi che sono
stati fatti (incluso il mio).

A questo punto mi piacerebbe una specie di "interpretazione autentica" del
suddetto art 10 da parte di qualcuno con l'autorita' per farlo: se per
esempio in CR si parla di una nuova LAR (vedi gli ultimi verbali), se io
fossi il rappresentante di ITA-PE e decidessi di confrontarmi genericamente
sul tema con la mia lista, anche senza far uscire le bozze, ne' riportare lo
stato dei lavori della CR, starei violando il NdA oppure no?

Per me questo aspetto fa tutta la differenza del mondo perche' determina il
profilo del rappresentante di ITA-PE: anche se mi sono candidato
personalmente, mi sentirei perfettamente rappresentato per esempio da un
Marco Negri qualora egli sedesse in CR a presentare le istanze della lista.
Ma se chi siede in CR per ITA-PE si dovesse esprimere solo in base alla sua
personale esperienza e weltanschauung, allora, con tutto il rispetto e
l'ammirazione per Marco, personalmente preferirei un profilo leggermente
meno "estremista".

Non so se dalle alte sfere del CR verra' accolta questa richiesta di
chiarimento, voi cosa ne pensate?

Saluti a tutti


Pierfranco Bini



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