Ridelegazione

Paolo Zangheri paolo.zangheri a ALTAIR.IT
Lun 9 Maggio 2005 20:19:47 CEST


Marco d'Itri wrote:
> On May 09, Paolo Zangheri <paolo.zangheri a altair.it> wrote:
>
>
>>Sappiamo tutti che un ente accademico quale il CNR non porà mai erogare
>>un servizio a dei consumatori in modo efficiente ed efficace, sappiamo
>
> Non concordo affatto con questo punto di vista.
> Esistono altri TLD gestiti in modo simile e che hanno un funzionamento
> impeccabile (.ch e .at sono i primi che mi vengono in mente), ed è la
> prova che il problema non è questo.
> Dare la colpa all'"inefficienza statale" è comodo e di questi tempi fa
> anche figo, ma mi sembra solo una scusa per non volere guardare alla
> vera causa dei problemi, cioè chi dirige il Registro e ne decide le
> politiche.
>
> --
> ciao,
> Marco
>
>
Switch, per non fare nomi, deriverà da un ente accademico, ma è gestito
come un'azienda svizzera, con cortesia ed efficienza.

Non impone la LAR, addirittura (attenzione, argomento delicato in
arrivo) quasi cancella i MNT, permettendo un contatto diretto con il
registro, al tempo stesso permettendo agli operatori del settore di
esistere, non richiede un'assunziojni di responsabilità perchp la
costituzione svizzera e i codici, civile e penale, affermano che tale
reponsabilità non compete al registro. Certo, la cultura da cui proviene
Switch è quella svizzera, dove tutti i cittadini hanno un fucile
d'assalto in casa, ma non lo usano per rapinare banche perchè il
regolamento militare non lo consente, per cui nessuni si mette in testa
di registrare il dominio nestle.ch a meno di non produrre cioccolato in
quantità industriali.

Non è la parte statale che fa il danno, è l'inefficienza, la mancanza di
cultura mercantile (nel senso migliore del termine), l'attenzione al
prodotto e al cliente.

Io credo che una delle attività della nuova ita-pe potrebbe, anzi
dovrebbe essere uno studio comparativo tra i vari ccTLD (magari limitati
al nostro continente) per capire quali modelli funzionano meglio, per
poter confrontare e proporre, superando un approccio anedottico.

Esattamente come la mai risolta questione, ai tempi della NA di avere
accesso a dati per capire il fenomeno ccTLD .it.

Nessuno, se non il registro, conosce patologie e peculiarità del nostro
piccolo spazio di dns, vi pare scientificamente corretto ?

Paolo Zangheri



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