Ridelegazione

mntner@interazioni.it mntner a INTERAZIONI.IT
Mar 10 Maggio 2005 12:56:59 CEST


Concordo al 100%.

Tonino

At 15.19 09/05/2005, you wrote:
>La mia esperienza sui domini deriva in parte dalla mia passione, in
>parte dell'operare in qualità di referente tecnico di un MNT a contatto
>con i clienti.
>Alle persone che registrano un dominio .it non interessa di Fermi,
>Denoth, Gasparri o Passigli, a loro scoccia la LAR, scoccia l'ottusa
>analisi formale delle loro comunicaizoni al registro, scoccia il fatto
>che quando mandano un fax per registrare un dominio, se in esso ci sono
>errori, viene avvisata una terza parte (il MNT) ma non loro.
>
>E posso dire, sempre per quella piccola esperienza, che in giro per il
>mondo ci sono realtà ben superiori, sistemi che funzionano, senza LAR,
>senza "non è stata presa in considerazione poichè la firma deve essere
>leggibile per esteso" o "non e' stata presa in considerazione poiche'
>occorre indicare anche la provincia della residenza del richiedente".
>
>Sappiamo tutti che un ente accademico quale il CNR non porà mai erogare
>un servizio a dei consumatori in modo efficiente ed efficace, sappiamo
>tutti che prima o poi, il mercato ci travolgerà, e che l'unico motivo
>per cui non esiste ancora in Italia un consorzio di imprese che gestisce
>il registro è che abbiamo generato una generazione di
>pseudo-imprenditori che si sono occupati del business di "Internet"
>miopi e sbadati, che non sanno o non ricordano le perchè e come nasce la
>rete, e spesso nemmeno come funziona.
>
>E' essenziale ricordare sempre che i nomi a dominio NON sono l'essenza
>dello spirito della rete, non sono una questione di storia della
>scienza, o di epistemiologia, ma un banale, mero, pezzetto della rete,
>una rete che è diventata, nostro malgrado o a causa nostra, una
>questione soprattutto "smaccatamente" commerciale.
>
>Le questioni dei domini ormai riguardano sopratutto il diritto
>commerciale, i marchi, la rinomanza; i principali operatori del settore
>sono avvocati, esperti di branding, corporate identity, i consulenti
>aziendali, e non più solo noi tecnici.
>
>Non si tratta di disquisire di dns, di bind, di glue record, ma di un
>servizio che DEVE essere reso al cittadino, nel modo migliore possibile,
>e magari, accompagnato da un briciolo di cultura, in grado di migliorare
>la fruizione di uno strumento potente. Continuando in questo modo il
>registro rischia solo di annullare quelle valenza positiva che la
>storia di Internet in Italia ha avuto, il registro o le varie authority
>sono viste come sacche di resistenza all'estinzione di beceri tecnocrati
>capaci solo di creare una macchina burocratica per perpetrare la propria
>autocrazia.
>
>E il registro risponde che "non e' stata presa in considerazione poiche'
>la partita iva indicata risulta incompleta(10 cifre anziché 11)". (le
>hanno anche contate!!!)
>
>Ad un certo punto le cose devono crescere, Internet in Italia non è più
>una fantastica avventura o un incubatore di idee e cervelli, è
>cresciuta, sta maturando (anche se spesso a noi non piace che cosa è
>diventata), e arriva il momento in cui occorre guardare con stima e
>riconoscenza al proprio passato e andare avanti.
>
>Quante delle deleghe che hannno l'età della nostra storica delega al
>CNUCE sono ancora affidate alle stesse strutture ? Il CNRS francese non
>gestisce più il ccTLD .fr, la NFS ha abdicato in favore di una società
>commerciale.
>
>Occorre che tra Faedo, Gerace o Lenzini e "firma del richiedente
>incompleta/ signature not complete" il sistema trovi un giusto
>compromesso, un modo per preservare valori e principi, ma anche i
>diritti degli utenti.
>
>Mi piacerebbe che il nostro ccTLD funzionasse su un modello più moderno,
>in cui una parte si facesse carico delle esigenze dell'utenza, e non
>fosse massimamente interessata a pararsi il cu*o perchè, in quanto ente
>di ricerca statale, non può permettersi di sbagliare.
>
>Da cui la mia posizione, ovvero ita-pe fuori dal CR.
>
>Sono certo che se poi la maggioranza di noi dovesse decidere
>diversamente, troveremo la persona adatta per mitigare gli eccessi del
>CR e del registro, e magari per tentare di cambiare il sistema
>dall'interno, per cui non griderò allo scandalo o non uscirò sbattendo
>la porta in tal caso.
>
>Se ita-pe, se un gruppo persone che negli hanni ho conosciuto e quasi
>imparato a comprendere, decide che il registro è la soluzione migliore,
>che la cosa peggiore al mondo che possa capitare ad Internet in Italia
>sia Stefano Passigli, e quindi di giocare con le regole attualmente in
>vigore (che NON sono le regole del CNUCE e che NON rispecchiano la
>situazione nota a Jon Postel) solo in nome di un dogma, ovvero la
>DELEGA, a mio parere sbaglia.
>
>Se invece ci sono altre motivazioni, tra cui l'opportunismo, la voglia
>di cambiare il mondo un passino alla volta, o la speranza di continuare
>a portare un contributo attivo, allora che emergano, parliamone....
>
>
>Paolo Zangheri
>
>
>
>
>Control C wrote:
> > Paolo Zangheri wrote:
> >
> >
> >>Non andiamo avanti di un millimetro perchè non abbiamo ancora deciso
> >>dove andare.
> >
> >
> > La realta' non ci aspetta, non aspetta nessuno, non aspetta noi.
> >
> > Sul problema -ovviamente centrale- che poni  basta combinare (search
> > for) "ICANN" & (author's address) "zangheri" (16 matches) in
> > http://listserv.nic.it/cgi-bin/wa?S1=ita-pe
> >
> > Tu la vedi cosi' nera che sei per una ridelegazione antagonista al
> > Regisro originato dalla delegazione CNUCE.
> >
> > Io la vedo piu' nera e credo che una scissione farebbe perdere "tutti" e
> > ci ritroveremmo alla fine un Registro .IT in mano ad un Sottosegretario
> > di Stato che potrebbe finalmente disporre senza tante rotture di
> > ipotecare e raschiare il fondo della pentola dell' internet italiano.
> >
> > Eusebio Giandomenico chiama l' alternativa tensostruttura - io che sono
> > leggermente piu' volgare,  parlo di un sistema di !alleanza! fra
> > Registro Maintainer Assegnatarii di domi a dominio .IT
> >
> > Le radici istituzionali di questo problema sono un esercizio accademico
> > :-) freddamente diagnosticato da tempo da Enrico Fermi, Alessandro
> > Faedo, Giovan Battista Gerace, Luciano Lenzini, Stefano Trumpy trentenne
> > e, nel giugno 1997, da Franco Denoth
> >
> > http://www.fi.cnr.it/r&f/n4/denoth.htm
> >
> > P.S. Ho il piacere di comunicarti un gustoso dettaglio: Gasparri lo
> > abbiamo assaggiato e se l' ulivo vince con la squadra pubblicamente
> > candidata a governare da Rutelli gia' nel 1995 ... l' uomo internet al
> > governo si chiamera' Stefano Passigli
> >
> > Ipotecare e raschiare il fondo della pentola dell' internet italiano.
> > Tutto il resto -in tema- per me sono consolatorie divagazioni.
> >
> > Ok Paolo - ita-pe "dentro" la CR o "fuori" dalla CR ?
> >
> > Giorgio
> > :::::::
> >
> >

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