processi di pubblico dominio

Enzo Fogliani fog a FOG.IT
Mer 11 Maggio 2005 22:50:40 CEST


Rispondo a Giorgio, seppur in ritardo, essendo stato all'estero quando
l'aveva scritta;

Giorgio Giunchi ha scritto:

>Enzo Fogliani wrote:
>
>
>
>>Il Registro ha quindi tutto il diritto di tenere riservati isuoi atti e
>>i suoi lavori; anche se sarebbe vivamente auspicabile che non lo
>>facesse, per il principio della trasparenza che ha sempre caratterizzato
>>Internet.
>>
>>
>
>Caro Enzo,
>
>allargo il subject, e ti ringrazio anzi tutto per il puntuale cenno di
>approfondimento.
>
>Il mio consenso convinto, e non di oggi, e' che: i membri della CR sono
>eletti fiduciariamente e "senza vincolo di mandato"; da quando sono
>eletti "lavorano x la comunita' intiera"; quello che conta veramente e'
>che la CR faccia ricerca (e sviluppo) sulle regole veramente
>"spregiudicata": pure da condizionamenti o cecita' parziali ovvero di
>lobby.
>
>
D'accordo. Anche se poi non sempre ci si riesce...

>La lezione amara che propongo rapsodicamente di cogliere e' quella di
>una liberalizzazione a numeri infiniti non temperata da regole
>antiaccaparramento ne' da una coeva procedura di riassagnazione a scanso
>di squatting (allora "il sistema" non ha funzionato e li' dato una
>importante generazione di crisi).
>
>
Ormai e' successo. Sotto un certo aspetto, e' anche stato benefico. Se
lo squatting in Italia non avesse avuto un boom cosi' significativo,
probabilmente le procedure di riassegnazione non sarebbero mai state fatte.

>Il !simmetrico! auspicio che avanzo, con particolare sottolineatura ai
>titolari della sigla dei processi, e' il combinato disposto di periodici
>stati generali open sul dns (tu mi insegni che storicamente gli "stati
>generali" sono il segno distintivo delle constituencies :-) e del
>principio il coinvolgimento della Comunita' internet nelle "strette
>finali" della redazione delle regole, sopratutto di quelle
>"strategiche": oggi penso ad una  sincronizzata scrittura che implementi
>diritti e doveri trilaterali oggi disallineati fra LAR e Contratto mnt
>Registro; e disallineati fra lar e modulo.
>
>
Questa penso dovrebbe essere uno dei nostri maggiori impegni; ma in
mancanza di un elemento "innescante" e di grossa portata come fu lo
squatting nel 1999-2000, potrebbe essere un impegno difficile da portare
a termine.

Si tratta di due problemi distinti: L'eliminazione della LAR cartacea e'
un problema di efficenza del sistema; l'eliminazione della LAR nel senso
del suo contenuto e' un problema di chiarezza dei rapporti e, in ultima
analisi, di tutela dell'utenza.

Non vi sono dubbi che il rapporto trilaterale attuale sia, sotto il
profilo giuridico, contraddittorio. Il Maintainer agisce con un mandato
senza spendita del nome dell'assegnatario; ma tanto il registro tale
nome conosce, che gli richiede una unilaterale lettera di assunzione di
responsabilita', pur senza assumersi, nei suoi confronti, alcuna
obbligazione di carattere contrattuale. Il che e' una contraddizione nei
termini.

Tuttavia, la diversa concentrazione degli interessi delle tre "parti"
(accentrato quello del registro, suddiviso fra due o tre mila soggetti
quello dei maintainer, sparpagliato e diluito fra centinaia di migliaia
di utenti quello degli assegnatari dei domini) mi fa ritenere che
difficilmente una modifica si avra' in tempi brevi.

>Cosi' come penso che pure una disamina sulla "sostenibilita'_oggi" di un
>filtro semantico alle registrazioni debba essere inclusiva e non
>esclusiva.
>
>
Scusa, non ho capito cosa vuoi dire....

>Cosi' come infine (di questi che sono solo esempi) penso a un dibattico
>sulla opzione di estendere la assegnabilita' di IT: con .EU camvbiano i
>contesti ed e' forse razionale anche lo scenario di lasciar andare ad
>esaurimento la disponibilita' ai soggetti EU (che con le  subentranti
>scritture orientali esiteranno forse qualche casino) riconducendo .IT
>non a tutti plurali i soggetti orbeterraquei, ma, limpidamente e
>modestamente :-) ad italiani ed anglofoni.
>Magari e' uno scenario sbagliato ed e' giusto_teoricamente che i ccTLD
>diventino grandi e si aprano a TUTTI.
>
>
Io ritengo che se siamo in Europa lo dobbiamo essere veramente.  Quindi
direi che la registrabilita' nel .it da parte di tutti i soggetti
dell'Unione europea sia un requisito imprescindibile. Non ritengo
comunque opportuno allargarci oltre.

>Per questo dico:
>
>decidete VOI "a porte chiuse" da condizionamenti
>ma
>discutiamone prima  TUTTI
>
>
D'accordo.

Ciao,

Enzo.


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Tel.: +39-06-35346935; Fax: +39-06-35453501
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