Manifesto 0.5

Marco Negri marco a INET.IT
Mar 17 Maggio 2005 06:31:58 CEST


----- Original Message -----
From: "Eusebio Giandomenico" <e.giandomenico a gorgia.it>
To: <ITA-PE a NA.NIC.IT>
Sent: Monday, May 16, 2005 9:44 PM
Subject: Re: Manifesto 0.5


> Alle 17:53, lunedý 16 maggio 2005, Control C ha scritto:
>> ma non succede: xche' disponiamo di qualcosa di ben + efficiente di un
>> Comma di selezione/reiezione: guarderemmo quei poveri pirla con un mix
>> di disprezzo&divertimento (vuoi mettere ? :-)
>
> Carissimo Giorgio,
> temo che saranno quei "poveri pirla" a guardare noi con un mix di disprezzo e
> divertimento, stiamo per buttare alle ortiche *dieci* anni di storia, la
> *nostra* storia, stiamo per avallare la "nuova ita-pe" che - come ben sai -
> non e' la stessa cosa che ita-pe tout court, stiamo per abbattere i quattro
> pilastri su cui si fondava la NA per sostituirli con un paio di montanti in
> cartapesta che non hanno mai retto nessuna prova di carico.
Eusebio, onestamente non ti capisco. Leggo i tuoi interventi da anni
Ŕ sei sempre "contro".
Credo di ricordare, se sbaglio perdonami, che eri contrario anni fa' ai "pilastri"
che oggi difenti.
Poi, siamo onesti, i "solidi pilastri della NA", proprio solidissimi non erano, visto
che Ŕ crollata, lei si, come un castello di cartapesta.
Poi non stiamo fondando la "nuova ita-pe". Ci stiamo limitando a fare due cose:
1) Mettere nero su bianco gli scopi di ITA-PE, invariati dalla sua nascitÓ piu' di 10 anni fa.
2) Darle quel minimo di regole di funzionamento derivandole da piu' che consolidate e collaudate
consuetudini Internet, vedi IETF. Sono pilastri solidissimi, che affondano le radici a prima di
ITA-PE. Se vuoi la vera anomalia era il modello assembleare. Rifletti: internet-delega-assemblea o
internet-voto diretto- partecipazione virtuale ?

> La cosa "ben + efficiente" era costituita dal *rough consensus* su cui si e'
> basata ita-pe fino allo statuto della NA e che molti di quelli che ora
> premono il bottone di autodistruzione avevano riconosciuto come il punto cui
> ritornare, il modus operandi naturale per un gruppo di lavoro che non ha piu'
> l'impellenza delle scelte just in time su un set di regole che doveva essere
> in linea con il time to market (tutte cazzate sparate li' per far passare
> allora la NA ed il rapidissimo ed efficientissimo CE).
Il "rough consensus" Ŕ sempre valido, il voto serve, come Ŕ servito nella NA, per uscire da eventuali
situazioni di stallo. Il consenso diffuso Ŕ e sempre sarÓ il modello d'elezione all'interno di un
gruppo come ITA-PE. Semplicemente da solo non funziona, lo prevedeva anche lo statuto della NA.

> Del rough consensus non c'e' traccia in quell'obbrobrio di manifesto che
> stiamo discutendo, come non c'e' traccia di una vera finalita' del Gruppo di
Esplicitamente non era riportato nemmeno nello statuto NA. Il consenso Ŕ una questione
implicita della convivenza umana.

> Lavoro ITA-PE, come non c'e' traccia della nostra storia
> (http://www.netregister.it/nainfo.htm) come non c'e' traccia di una volonta'
> volta a riportare ITA-PE ad un qualche ruolo,
PerchŔ ? Io penso che la volontÓ ci sia e le condizioni anche. Si tratta di lavorarci
con impegno.

>> quando si prende per le palle un minimo comun
>> denominatore, mica ce lo si lascia scappare :-)
> Le palle (mi perdonino le signore) cui ti riferisci sono quelle di questo
> Gruppo di Lavoro e le stiamo tendendo ben bene affinche' qualcuno le tagli,
> non prima di aver assicurato una poltrona al CR a qualcuno.
Mamma mia. Secondo te quella del CR Ŕ una "poltrona" ? Sei messo
malino. Un posto nel CDA di Telecom Italia Ŕ una "poltrona", un posto nel CR,
a proprie spese, Ŕ uno "sgabello" e anche un po' rotto e malandato.

>> Per cui ad es. tutte le associazioni del network che io conosco sono
>> "sfondabili" da qualunque lobby mediocremente organizzata ecc. ecc. ...
> Se passa il manifesto in lavorazione noi non saremo sfondabili ma direttamente
> sfondati e per paralizzarci non serve nemmeno una lobby men che mai
> organizzata, sara' sufficiente creare un set di account da Abele@ a
> Zorobabele@ ed iscriverli alla lista, il problema delle deleghe e' stato
> risolto - evidentemmente era un mezzo scomodo - con un sistema che garantisce
> il blocco di ogni decisione con un client di posta elettronica, basta inviare
> con il primo account una dichiarazione di astensione per conflitto di
> interessi (che classe!) e poi votare contro con tutti gli altri alias.
Ci sono migliaia di sistemi tecnicamente validi per gestire il pericolo che tu paventi.
I 15gg di anticamera prima di essere membri votanti servono appunto a questo.
Servono ad evitare che qualc'uno, anche senza trucchi, metta assieme 100 persone,
le iscriva tutte assieme e voti al volo una modifica dello statuto.

> Questo sarebbe lo spazio per le "minoranze"? La voce di quelli non
> rappresentati in CR?
Qui non ti seguo: chi a detto che ITA-PE Ŕ la voce delle minoranze, pensavo, al contrario,
che fosse una delle voci piu' importanti autorevoli ed ascoltate.
Per un certo periodo ha avuto addirittura l'autoritÓ, adesso vorremmo salvare almeno
l'autorevolezza.
Poi non mi sembra che a nessuno sia mai stato impedito di intervenire. Ovviamente
anche il nuovo statuto si esprime in tal senso.

> Ciao
>
> Eusebio

Ciao
    Marco



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