nuove lettere di AR, new letters of responsibility

Marco Negri marco a NEGRI.BIZ
Gio 3 Nov 2005 12:06:52 CET


Giorgio,
condivido sia la "soliderietÓ" che l'invito ad evitare facili (ed inutili)
ironie.
Pero' i fatti, le possibilitÓ e la storia sono diverse da quelle che
racconti.
La LAR, le cui origini si perdono in terre ancora piu' lontane di quanto tu
pensi,
nascie prima dell'introduzione del contratto con i manteiner quando il
registro era gratuito.
Ma gia' quando si scrisse il primo contratto dei manteiner era chiara
l'opinione
dei provider "contro" la "Lettera di Assunzione di ResponsabilitÓ". Era
chiaro che
questa lettera Ŕ quantomeno inutile. Il provider (o mateiner) ha un
contratto che lo lega
al registro: i limiti di responsabilitÓ del registro dovevano essere scritti
(e furono scritti)
all'interno di questo contratto. Analogamente gli ISP, almeno quelli
storici, riportano clausole
similari nei contratti che hanno con i clienti.

Perche' sopravvive ancora la LAR io non lo so: ho sentito dozzine di pareri
degli avvocati
del registro ma, perdonamni, nessuno convincente.
Chiaro pero' che mantere in vista un elemento burocratico (attenzione uso
burocratico in senso tecnico non dispregiativo)
che a parer di molti Ŕ inutile e superato, ma che rappresenta fetta
rilevante dei costi del registro stesso, non puo' che
lasciar spazio alla polemica, all'ironia e, purtroppo, anche alla
dietrologia.

Con affetto.
Ciao
     Marco

-----
... Nothing Else
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From: "Control C" <master a CHIARI.NET>
To: <ITA-PE a NA.NIC.IT>
Sent: Thursday, November 03, 2005 10:06 AM
Subject: Re: nuove lettere di AR, new letters of responsibility


> Paolo,
>
> io sostengo la seguente eretica interpretazione: la filosofia della LAR
> "ha girato" nello impianto pionieristico della prima generazione delle
> regole: e "ha girato" xche' al Registro "e" ai maintainer "non" e' mai
> convenuto mettere nero su bianco i doveri e i diritti propri e reciproci
> e sopra tutto rispetto all' assegnatario.
>
> Questa filosofia e' stata generata al tempo -e conm i numeri- del
> pionieristico impianto del country code - e poi l' affare si e'
> ingrossato
>
> http://listserv.cnr.it/cgi-bin/wa?A2=ind0510&L=forum&F=&S=&P=10748
>
> Adesso e' il caso di darsi una mossa - questa e' la mia visione.
>
> I maintainer ci stanno o no a disimpegnare - come concessionari del
> registro - l' ufficio di conservatoria di una LAR "sganciata" dalla
> macchina logica di registrazione ?
>
> I maintainer ci stanno o no a impiantare con il Registro un processo di
> registrazione "sempre piu' sincrona" ?
>
> I maintainer ci stanno o no "politicamente" ad essere un pezzo del
> registro - e il registro "ci sta" ?
>
> Mi va' bene il si', mi va bene il no - e mi va bene pure chi non
> risponde xche' trova futili le domande: siamo in Italia.
>
> Ma per me il problema strutturale resta questo - e il problema politico
> resta che tra il mio Registro e il Ministro del MIUR ci sta' in mezzo il
> consiglio direttivo del CNR - quindi sono cambiati i giochi rispetto a
> quando fra il CNUCE e il CNR non c' era nient' altro che la antica
> solidarieta' fra Faedo e Trumpy - e oggi viviamo in una situazione
> deliziosamente fragile.
>
> Il resto sono battute.
> E a QUESTO proposito: siamo all' esito del ciclo di gestione attuale del
> Registro e dubbio non ho veruno (siamo in Italia) che si sprecheranno le
> virili (siamo in Italia) e lungimiranti (siamo in Italia)   battutine
> (con copia carbone ai giornalisti: siamo in Italia) nei confronti che
> chi svolge una conclusiva responsabilita'.
>
> Ognuno e' fatto della pasta che vuole Paolo - io rendo la mia
> solidarieta' personale a Franco Denoth.
>
> Per alcuni motivi razionali piu un mio "pregiudizio": se in questi anni
> il pallino lo avesse avuto in mano l' illuminato capitalismo di qualche
> virile provider per me oggi ci troveremmo il Registro in mano ad un
> Sottosegretario di Stato.
>
>> P.S. Commuove l'attenzione posta dal registro alla necessitÓ di snellire
>> le procedure, gli utenti e gli operatori ringraziano.
>
> Come faccio io - parla per te.
>
> Giorgio
> :::::::
>



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