esegesi del verbale CR #20

Daniele Vannozzi Daniele.Vannozzi a IIT.CNR.IT
Lun 12 Giu 2006 10:45:18 CEST


Marco d'Itri ha scritto:
> On Jun 07, Daniele Vannozzi <Daniele.Vannozzi a iit.cnr.it> wrote:
>
>> premetto che la mia risposta e' a titolo personale e non rappresenta in
>> nessun modo il punto di vista del mio datore di lavoro (IIT CNR e Registro).
>> Faccio una premessa generale prima di passare ai punti specifici della
>> tua mail. Sinceramente faccio fatica ogni volta a capire il livore che
>> c'e' nelle tue mail verso il Registro e verso chi la pensa in maniera
>> diversa dalla tua. Non ho mai visto una tua mail che contenga una frase
>> del tipo "sono concorde" o "apprezzo" o almeno che sia nello spirito di
>> quanto afferma Tonino Guerra in una nota pubblicita'....
> Mi dispiace che tu la veda in questo modo, perché ti assicuro che da
> parte mia c'è molta stima per te ed altri dipendenti del Registro.

Marco,
ti ringrazio per la precisazione ma credo che nell'interesse generale
si debba andare oltre ai singoli.

> Questo però non cancella le sue politiche e iniziative, che considero
> estremamente negative da molti punti di vista. Non ne ricordo che siano
> particolarmente commendevoli, ma mi prendo un appunto mentale di lodare
> il Registro quando ne noterò una... :-)

Speriamo che quel giorno arrivi presto ;-)

> Il Registro ha da anni un atteggiamento ostile verso molte entità e,
> fatto salvo il rispetto personale per i suoi dipendenti che se lo sono
> guadagnato "sul campo", su queste basi mi sembra difficile aspettarsi
> dell'indulgenza nei confronti dell'ente stesso.

Sinceramente credo si debba fare chiarezza su cosa intendi con
comportamenti ostili ... io ho sempre visto applicare gli
stessi principi e regolamenti con tutti grandi e piccoli.

>
>> Poi credo che vada correttamente inquadrata l'attivita' della CR che non
>> mi pare sia una "loggia segreta".
>> C'e' un suo regolamento pubblico che ne definisce scopi, funzioni e
>> modalita' di funzionamento, vi sono rappresentate le principali
>> componenti della LIC per permettere ad ognuna di poter portare
>> il proprio contributo ed il proprio punto di vista, certamente
> C'è un regolamento che vieta ai rappresentanti di comunicare alle
> proprie constituency gli argomenti che saranno o sono stati discussi e
> le uniche informazioni ufficiali che trapelano sono i verbali, molto
> molto vaghi e pubblicati dopo 1-2 mesi.

Sul discorso verbali la mia posizione te l'ho gia' espressa.
Rispetto alla "segretezza" credo che vi sia, da parte di alcuni, una
volonta' di utilizzare tale aspetto per portare avanti il proprio
dissenso verso il passaggio da un gruppo di tipo "assembleale" ad
un organo interno al Registro con funzionamneto e regole diverse.
Io non credo ed i fatti lo dimostrano che ad esempio i rappresentanti
dei MNT non possano e non debbano acquisire opinioni e idee dalla
loro comunita'....

> È particolarmente difficile potersi confrontare su argomenti che non
> è concesso conoscere.

Guarda che linee su cui la CR si e' mossa e si muoveva sono state
diffuse oltre che nei "famosi verbali" anche durante l'incontro
Registro-MNT dello scorso novembre. Solo che anche in quel caso
la presenza dei MNT ed il loro contributo .... non e' stato un
granche' ...

> Però non vorrei aprire in questo momento il capitolo delle disfunzioni
> della CR, che è un problema a sè.
>
>> La CR ha dei momenti decisionali che sono diversi da quelli in uso
>> in precedenza (assemblea NA per capirci) e quindi non si puo' pensare
>> ancora a quel modello di funzionamento per giudicare il lavoro della
>> CR stessa.
> Io infatti penso al modello di RIPE, che non mi sembra affatto marziano
> e fino ad ora ha funzionato piuttosto bene.

Ricorda pero' che RIPE ha una situazione di fondo diversa da quella del
Registro. RIPE e' una associazione mentre il Registro mi pare un'altra
cosa ed anche i rispettivi organi decisionali e struttura mi sembrano
un attimo diversi. Hanno alcuni aspetti in comune ... ma sono due cose
diverse.

>
>> Inoltre tante risposte alle domande che poni sono state gia' fornite Joy
>> e da Gregori nelle loro presentazioni lo scorso novembre all'incontro
>> MNT-Registro.
> Sono archiviate da qualche parte?

Non credo, ma mi informo e ti faccio sapere.

>
>>> http://www.nic.it/RA/CR/verbali/Verbale-CR-30-03-2006.pdf
>>> (Pubblicato dopo due mesi.)
>> Nella CR, come in altre realta', i verbali si pubblicano dopo che sono
>> stati approvati, magari alla riunione successiva, per questo c'e'
>> un ritardo tra la riunione a cui si riferiscono e la loro pubblicazione.
> Sì, dopo due anni lo avevo immaginato. Ma non mi sembra una grande
> giustificazione, se ci fosse la volontà *politica* di informare
> tempestivamente gli interessati i modi si troverebbero.

Siccome mi sembri un attento lettore dei verbali e delle attivita' della
CR questo aspetto e' stato dibattuto piu' volte ma non si e' andati
molto piu' avanti della pubblicazione del verbale.

>
> [""RR *" a fini promozionali"]
>> La discussione e' partita alcune riunioni prima e ne trovi cenno anche
>> nei verbali precedenti della CR. Non credo che a nessuno sia mai passato
>> per la mente di ripetere l'esperienza negativa di Verisign.
> Li avevo letti e ci ho trovato appunto dei "cenni", ma come al solito
> niente che spieghi cosa è stato proposto.
> Sono comunque contento che le mie preoccupazioni fossero eccessive.

Te l'assicuro nessuno voleva scimmiottare i peggio di Verisign, semmai
rendere un servizio utile agli utenti ed ai MNT.

>
>>> UDRP: si sta cambiando qualcosa, ma cosa e perché?
>> Se verrai' come MNT all'incontro del prossimo 16 giugno avrai tutte
>> le informazioni su cosa e perche'. Lo spirito con cui si e' mossa la
> Detto in un altro modo: la CR ha deliberato senza che i maintainer
> potessero essere informati e fornire il loro input, e la settimana
> prossima il Registro dal vivo metterà davanti al fatto compiuto chi
> avrà tempo per andare fino a Pisa.

Le versioni nuove del Regolamneto e delle UDRP saranno poi rese
disponibili sul web, in ogni caso torno a dirti che alla loro
elaborazione hanno partecipato i rappresentnati di tutte le componenti
della LIC. In ogni caso un giudizio piu' oculato credo lo potrai
esprimere dopo che le hai lette.

> Direi che si ritorna a un discorso già fatto.
> (Comunque non ci sarò perché ho già un altro impegno.)

Mi spiace ... forse di persona sarebbe stato piu' facile capirci e
confrontarci.

>
>>> Registrazione sincrona: vanno avanti i lavori, come al solito senza che
>>> sia spiegato nulla. Comunque, ma il nodo sarà capire quanti registrar
>>> il Registro vorrà accreditare: 10, 100, 1000?
>> Sinceramente mi pare un po' come partire dalla coda del problema e non
>> dalla testa, non credo che sia un problema il numero dei registar il
>> cuore e lo snodo del problema.
> Io dico che uno scenario in cui ci siano una manciata di registrar *e*
> hoster come aruba/tuonome/register/eccetera e tutti i concorrenti che
> comprano da loro *sia* un problema, ma è una questione su cui per ora
> si possono solo fare speculazioni.

Infatti, credo che nessuno di noi abbia in mente un "cartello" di
MNT/registrar ma solo l'avere degli operatori qualificati del settore.
Personalmente non credo che la qualifica spetti a chi ha solo tanti
soldi ...

>
> [NS per .it]
>> Mi pare che questo sia un problema del Registro al quale sta lavorando
>> e non appena saranno conclusi e perfezionati certi accordi ne dara'
>> comunicazione.
> A me invece pare che la stabilità di .it sia un problema nè del Registro
> nè dei maintainer, ma di tutta la comunità. La questione che ho
> sollevato è parte di un discorso più ampio già tentato altre volte e
> sempre rimbalzato nel muro di gomma: come la richiesta di comprare
> DNSMON per avere un monitoraggio indipendente delle prestazioni dei
> server e di posizionarli secondo criteri tecnici piuttosto che politici.

Non ho competenze specifiche sul singolo pacchetto e non trovo giusto
parlare per sentto dire. Il problema comunque e' spesso nei modi e nei
termini con cui rendi noti i tuoi "suggerimenti", spesso chi li legge
non li percepisce come tali ... ma potrebbe essere un problema di chi
legge.

>
>> In ogni caso credo che non sia materia di pertinenza dei
>> MNT decidere come debba essere erogato il servizio di dns.
> A quanto pare però la mia domanda è stata utile, visto che dal verbale
> risulta che il Registro non ne sapeva niente.

Il Registro ne era informato dell'iniziatva e personalmente ne ho
parlato con il Responsabile dei servizi di RIPE a Istambul e la
situazione e' nei fatti più fluida di quanto sembra. Tra l'altro
il Registro sta portando avanti un progetto sul servizio di dns
del "it". Non appena si saranno consolidate alcune cose ne daremo
informazione.

>
>> Capisco il tuo desiderio di essere informato su tutto ma .... lo
>> troveresti giusto che io venga a domandarti come il MNT per il
>> quale lavori gestisce il dns e su quali basi e criteri e magari
>> pretendere una certa azione?
> È una domanda strana, considerando che il Registro ha da sempre una
> lunga serie di pretese su come gli altri devono gestire le proprie reti,
> come decidere che devo creare sottozone inutili per potere usare un
> name server, sindacare su che MNAME deve mettere nei SOA chi mi
> fornisce un name server o imporre di attivare un servizio di posta per
> ogni dominio.

Sinceramente credo che il Registro debba, assumendosene le sue
responsabilita', scegliere come e dove erogare il servizio di
dns; non credo invece che questa sia una materia di "pertinenza"
dei MNT e della LIC. E' ovvio che suggerimenti sono sempre benvenuti...
ma ripeto suggerimenti.

> Ma più che altro c'è la differenza che il Registro mi fornisce un
> servizio, mentre non è vero il contrario.
> Tanto per non andare troppo lontani mi limito a citare di nuovo il
> modello di RIPE.

Vedi punto precedente.

>
>>> Cache promiscue: il Registro non ha ritenuto opportuno inviare un
>>> annuncio ai maintainer, forse pensando che avrebbe potuto fare passare
>>> in secondo piano importanti comunicazioni come quelle sulla newsletter
>>> "focus .it" o sulla mezza giornata di ferie in memoria del direttore.
>> A certe affermazioni preferisco non rispondere perche' a mio avviso di
>> cattivo gusto e pretestuose.
> Allora lasciamo perdere la newsletter e gli orari di apertura e
> limitiamoci a parlare di ORN. Ritieni che siano un problema o no?
> AFNIC fa bene o male a lavorare per avvertire attivamente la propria
> comunità? Pensi che sia giusto inviare una comunicazione ai maintainer?
> E aggiungere un warning alla procedura di verifica delle configurazioni?

Credo che il Registro si debba porre il problema di come
informare l'utenza in modo da aumentare l'informazione e
non creare inutili allarmismi.

>
>>> Obbligo di creare sottozone per ogni sottodominio che compaia in un
>>> record NS: si ribadisce di mantenere questa regola segreta ma inutile e
>>> dannosa, ripromettendosi di documentarla in futuro (e le altre? Ne ho
>>> trovata almeno ancora una, si vede che sono sfortunato :-) ).
>>> Naturalmente non una parola su come giustificare questa cosa.
>> Per cortesia, evita di usare la tiritera di "regole segrete" ....
>> Donato ha rappresentato in CR il tuo punto di vista e la conclusione a
>> cui e' arrivata la CR  e' presente nel verbale. Posso capire che non
>> ti soddisfi.... ma questa e' la decisione.
> Non voglio farne una questione lessicale e sono disposto ad accettare
> una tua definizione alternativa.

Te la preparo e te la faccio avere, dammi peo' un po' di tempo perche'
l'incontro del 16 si avvicina.
Salutoni,

                       Daniele Vannozzi

> Rimane il fatto che il Registro rifiuta delle registrazioni con
> motivazioni che non fanno parte dei requisiti documentati e a domanda
> rifiuta di comunicarne l'elenco esatto, quindi la mia definizione non mi
> sembra così inappropriata.
> Inoltre confondi due problemi distinti: il fatto che questa regola non è
> documentata e il suo merito.
> Magari vuoi provare a spiegare che senso ha? Perché nel verbale non c'è
> scritto, e hostmaster@ dopo avere azzardato riferimenti inesistenti a
> RFC (che dicono il contrario, in effetti) al massimo è riuscito a dire
> che è necessario perché qui si è sempre fatto così.
>
> --
> ciao,
> Marco



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