esegesi del verbale CR #20

Marco d'Itri md a XN--LZG.LINUX.IT
Mer 14 Giu 2006 10:59:12 CEST


On Jun 12, Daniele Vannozzi <Daniele.Vannozzi a IIT.CNR.IT> wrote:

> ti ringrazio per la precisazione ma credo che nell'interesse generale
> si debba andare oltre ai singoli.
Appunto per questo faccio sempre riferimento al Registro e non ai suoi
dipendenti. Anche perché l'organigramma non è chiaro, quindi al massimo
posso ricondurre al direttore dell'IIT le iniziative del Registro.

> >Il Registro ha da anni un atteggiamento ostile verso molte entità e,
> >fatto salvo il rispetto personale per i suoi dipendenti che se lo sono
> >guadagnato "sul campo", su queste basi mi sembra difficile aspettarsi
> >dell'indulgenza nei confronti dell'ente stesso.
> Sinceramente credo si debba fare chiarezza su cosa intendi con
> comportamenti ostili ... io ho sempre visto applicare gli
> stessi principi e regolamenti con tutti grandi e piccoli.
Mi riferisco a cosa come l'esautorazione di ITA-PE, tutti i piccoli
dispetti che sono stati fatti negli anni a ITA-PE e MNTTOMNT per
scoraggiare la partecipazione (imposizione delle conferme e dei
digest, ecc...) e per rendere difficile il funzionamento di MNTTOMNT
(mesi e mesi per creare la lista, inventare ogni difficoltà possibile
per pubblicizzarla agli interessati e verificare i titoli degli
iscritti, ecc...).
E ovviamente la mancanza di trasparenza a ogni livello, dal silenzio su
guasti come quello della settimana scorsa al rifiuto di pubblicare un
bilancio dettagliato (che solo questo è gravissimo e meriterebbe una
discussione a parte), la mancanza di dialogo sulle questioni tecniche
(cioè che quando se ne parla in genere si finisce con "è così quindi
adeguati". Ma magari sono io ad essere sempre sfortunato...).
Così tanto per dare un'idea e senza pretese di completezza.
Si può creare un ambiente ostile anche rispettando ogni regola.

> Rispetto alla "segretezza" credo che vi sia, da parte di alcuni, una
> volonta' di utilizzare tale aspetto per portare avanti il proprio
> dissenso verso il passaggio da un gruppo di tipo "assembleale" ad
> un organo interno al Registro con funzionamneto e regole diverse.
Questo proprio non ho capito cosa significa.

> Io non credo ed i fatti lo dimostrano che ad esempio i rappresentanti
> dei MNT non possano e non debbano acquisire opinioni e idee dalla
> loro comunita'....
Certo, quando qualche pezzo della comunità ha qualche idea può parlarne
con i membri della CR afferenti alla propria LIC (non scrivo
"rappresentanti dei maintainer" perché altrimenti Cecconi e il suo
collega di register.it si offendono), ma non può comunque esprimere
pareri su quanto viene discusso dalla CR semplicemente perché non ha
modo di saperlo.
Cose banali come pubblicare in anticipo l'OdG e tempestivamente i
verbali aiuterebbero molto a pensare che si vuole agire in modo
trasparente.

> >È particolarmente difficile potersi confrontare su argomenti che non
> >è concesso conoscere.
> Guarda che linee su cui la CR si e' mossa e si muoveva sono state
> diffuse oltre che nei "famosi verbali" anche durante l'incontro
> Registro-MNT dello scorso novembre. Solo che anche in quel caso
> la presenza dei MNT ed il loro contributo .... non e' stato un
> granche' ...
Queste riunioni non possono fare da foglia di fico per tutto il resto,
proprio il fatto che la partecipazione negli ultimi anni sia diventata
scarsa dovrebbe fare riflettere il Registro (hint: è scarsa perché per
molti l'utilità non giustifica il costo del viaggio e del tempo perso).
Ed è doppiamente inaccettabile che siano citate come un momento
fondamentale visto che non è possibile non dico partecipare attivamente
da remoto, ma nemmeno seguirle in streaming o almeno leggerne le minute.

> >Io infatti penso al modello di RIPE, che non mi sembra affatto marziano
> >e fino ad ora ha funzionato piuttosto bene.
> Ricorda pero' che RIPE ha una situazione di fondo diversa da quella del
> Registro. RIPE e' una associazione mentre il Registro mi pare un'altra
> cosa ed anche i rispettivi organi decisionali e struttura mi sembrano
> un attimo diversi. Hanno alcuni aspetti in comune ... ma sono due cose
> diverse.
Non mi sembra una grande argomentazione: mica l'ha ordinato il medico
all'IIT di fare il registry. Se per suoi motivi intrinseci non è in
grado di garantire la necessaria partecipazione e trasparenza la
conclusione logica sarebbe che non deve occuparsi di domini, non di
accettare che questi problemi non possono essere risolti.
Rimane il fatto che RIPE stimola la partecipazione della comunità e i
suoi dirigenti accettano regolarmente occasioni di confronto pubblico,
che in genere sono soddisfacenti per tutte le persone coinvolte.
Ma è un problema culturale: appunto RIPE è un'altra cosa, e
istituzionalmente si impegna per fornire un servizio con il consenso
della comunità.

> >Direi che si ritorna a un discorso già fatto.
> >(Comunque non ci sarò perché ho già un altro impegno.)
> Mi spiace ... forse di persona sarebbe stato piu' facile capirci e
> confrontarci.
Io non penso che per *noi due* sia difficile capirci e confrontarci.
Il problema non è tecnico ma politico, e come hai giustamente fatto
notare tu non rappresenti il Registro.

> Infatti, credo che nessuno di noi abbia in mente un "cartello" di
> MNT/registrar ma solo l'avere degli operatori qualificati del settore.
> Personalmente non credo che la qualifica spetti a chi ha solo tanti
> soldi ...
Vedremo quale sarà la situazione tra tre anni. :-)

> Non ho competenze specifiche sul singolo pacchetto e non trovo giusto
> parlare per sentto dire.
Mi riferivo a http://dnsmon.ripe.net/, che tra l'altro già monitora
dns.nic.it visto che il Vaticano lo ha comprato.

> >limitiamoci a parlare di ORN. Ritieni che siano un problema o no?
> >AFNIC fa bene o male a lavorare per avvertire attivamente la propria
> >comunità? Pensi che sia giusto inviare una comunicazione ai maintainer?
> >E aggiungere un warning alla procedura di verifica delle configurazioni?
> Credo che il Registro si debba porre il problema di come
> informare l'utenza in modo da aumentare l'informazione e
> non creare inutili allarmismi.
Questa è una affermazione generica di buon senso su cui penso tutti
possiamo facilmente trovarci d'accordo, ma non è una risposta alle
domande che ho fatto.


(Rimango sempre con la curiosità di sapere cosa pensi dell'obbligo di
creare sottozone inutili.)

--
ciao,
Marco



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