Nuovo Regolamento approvato

Mario Pisapia mario.pisapia a TIN.IT
Ven 30 Giu 2006 19:32:25 CEST


Per la verità neanch'io condivido il provvedimento riportato nei
messaggi precedenti. Non credo che si possa individuare un obbligo del
Registro a verificare l'esistenza della titolarità del diritto
all'assegnazione di un domain name da parte di chi ne fa richiesta. A
maggior ragione non si dovrebbe ritenere esistente lo stesso obbligo a
carico di un MNT.

Fare ricorso al criterio previsto dall'articolo 1176 cc, secondo me, è
fuorviante. Il criterio è certamente applicabile nello svolgimento del
rapporto obbligatorio tra il MNT  e il proprio cliente, ma non può
essere preso in considerazione per l'applicazione di una sanzione a
carico di un operatore, che non abbia rifiutato di inoltrare la
richiesta di assegnazione di un dominio, se questa avvenisse in
violazione un diritto connesso a un segno distintivo anteriore.

Anche se il fosse in grado di svolgere una ricerca per similitudine dei
marchi depositati, non avrebbe la possibilità di conoscere l'esistenza
di marchi 'di fatto'. L'obbligo di diligenza, dunque, dovrebbe essere
valutato caso per caso, in relazione a ogni fattispecie concreta.
Bisognerebbe verificare, volta per volta, se il diritto esclusivo
relativo a un determinato segno distintivo spetta a un determinato
soggetto e se tale circostanza è sufficientemente nota da imporre a un
operatore l'obbligo di rifiutare la richiesta di un utente.

Prendiamo l'esempio del marchio MANDARA. E' un marchio abbastanza
diffuso sul territorio nazionale, ma quanti in lista conoscono i
prodotti dell'azienda? Quello che è noto per chi opera in un
determinato settore o in una certa area del Paese non lo è
necessariamente per altri. Dunque, chi desidera 'avere' un dominio
potrebbe fare richiesta a un MNT di Palermo, sapendo che quello di
Milano si rifiuterebbe di procedere. Inoltre, accettare la richiesta di
assegnazione o respingerla, perchè si tratta di un segno distintivo
usato da decenni con successo, non è una decisione facile e un MNT non
sempre ha la preparazione idonea ad agire correttamente. Lo stesso vale
anche per il Registro. Si pensi che lo stesso UIBM, quando concede la
registrazione di un marchio, non verifica la novità del segno, ma è il
Giudice ordinario al quale spetta l'ultima parola, in caso di
controversia.

Bisogna considerare, poi, che l'esistenza di un segno distintivo
anteriore che sia pure noto, perchè usato su tutto il territorio
nazionale, ma non rinomato, non impedisce di per se il deposito di un
marchio identico per prodotti e servizi diversi. Credo che lo stesso
criterio si possa applicare anche ai domain names, quando
l'assegnazione è chiesta per essere usata come indirizzo di un sito nel
quale vengano pubblicizzati, venduti (o semplicemente si discute di)
prodotti e servizi non affini a quelli a cui fa riferimento un segno
distintivo anteriore.

Il titolare del diritto che si assume violato può sempre agire in
giudizio, o avviare una ADR, per chiedere la riassegnazione del dominio
che gli è stato 'sottratto'. Peraltro, il nuovo codice della proprietà
industriale considera anche i nomi di dominio come segni distintivi,
estendendo ad essi la tutela prevista per questi ultimi.

Per quanto riguarda i MNT, credo che sia buona regola consigliare il
cliente, tentando di dissuaderlo dal chiedere l'assegnazione di un
dominio, quando si ritiene che essa possa avvenire in violazione di
diritti altrui. Deve essere chiaro, però, che anche dissuadere il
cliente comporta una responsabilità, qualora un altro soggetto ottenga
l'assegnazione del dominio per il quale ci si è rifiutati di procedere.
In questo caso si applicherà il criterio dell'articolo 1176 cc.

Saluti
Mario Pisapia



Il giorno 30 giu 2006, alle 16:17, Franco Bressan ha scritto:

> At 12.38 30/06/06, you wrote:
> il MNT e'  un'entita' che eroga dei servi internet dal punto di vista
> tecnologico
> e niente di piu'
> per la registrazione di un dominio fornisce al cliente una lettera AR
> predisposta dal nic non dal MNT
> e che il cliente compila e invia al nic
> quindi il MNT non ha responsabilita'
>
> Non ritengo esatto quanto scritto nell'Ordinanza che ha riportato
>
> [1] Tribunale di Firenze - Ordinanza 7 giugno 2001, n. 3155
> (Dada c. Novamarine)



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