"Registro Italiano in Internet" sanzionato per pubblicita' ingannevole

Gian Carlo Ariosto ariosto a WINCOM.IT
Mar 7 Nov 2006 02:21:30 CET


PI4965 - REGISTRO ITALIANO IN INTERNET-DAD
Provvedimento n. 16095
L’AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO
NELLA SUA ADUNANZA del 19 ottobre 2006;
...
CONSIDERATO quanto segue:
I. RICHIESTA DI INTERVENTO
Con richiesta di intervento pervenuta in data 9
giugno 2005, integrata il 26 agosto e, da ultimo, il
10 novembre 2005, l’Istituto di Informatica e
Telematica del Consiglio Nazionale delle Ricerche
ha segnalato la presunta ingannevolezza, ai sensi
del Titolo III, Capo II, del Decreto Legislativo n.
206/05, di quattro messaggi pubblicitari diffusi
dalla società tedesca DAD Deutscher
Addressdienst GmbH (di seguito DAD), avente sede
ad Amburgo, attraverso il servizio postale,
nella prima metà del mese di giugno 2005, in
varie province italiane, e consistenti in altrettanti
moduli d’ordine per l’inserimento dei dati
relativi alle società destinatarie nel “Registro Italiano in
Internet”.
Nei messaggi si fa riferimento alla possibilità
di inserire nel “Registro Italiano in Internet per le
imprese” i dati relativi alle società contattate
ed, in particolare, alla possibilità di fornire i dati
corretti o le informazioni più attuali ai fini
della “Registrazione del sito Internet “ delle società
stesse. Secondo il denunciante, tali messaggi
sarebbero ingannevoli in quanto, attraverso l’utilizzo
delle espressioni sopra riportate, indurrebbero i
destinatari a ritenere erroneamente che il “registro”
in questione sia quello gestito dall’Istituto di
Informatica e Telematica del Consiglio Nazionale
delle Ricerche, cioè il Registro del ccTLD “.it”,
responsabile dell’assegnazione dei nomi a
dominio nel country code Top Level Domain “it”,
nonché delle relative attività di gestione
operativa.
...
RITENUTO, pertanto, che i messaggi pubblicitari
in esame integrano una fattispecie di pubblicità
ingannevole in quanto idonei ad indurre in errore
i destinatari con riguardo all’identità del soggetto
da cui provengono i messaggi stessi, potendo per
tale motivo pregiudicarne il comportamento
economico;
DELIBERA
a) che i messaggi pubblicitari descritti al punto
II del presente provvedimento, diffuso dalla società
tedesca DAD Deutscher Addressdienst GmbH,
costituiscono, per le ragioni esposte in
motivazione, una fattispecie di pubblicità
ingannevole ai sensi degli artt. 19, 20 e 21, comma 1,
lettera c) del Decreto Legislativo n. 206/05;
b) che alla società DAD Deutscher Addressdienst
GmbH, sia irrogata una sanzione amministrativa
pecuniaria di 41.100 € (quarantunomilacento) euro.
...



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