Fra scandire e scansionare (era: Lunghezza campo Org)

Enzo Fogliani fog a FOG.IT
Lun 2 Ott 2006 19:28:44 CEST


Caro Maurizio,

    E' tutto vero quanto tu scrivi; ma cio' non toglie che quando
esistono vocaboli italiani che significano la stessa cosa sarebbe forse
meglio usarli; e ciò quando il vocabolo da cui origina l'inglese è di
origini nostrane, ossia latine.

    Altrimenti abbiamo altri vocaboli, diversi, che vogliono dire
esattamente le stesse cose che dicono i nostri, reimportati e distorti
in un assurdo anglosassone.

    Faccio un esempio: la parola "classico". In inglese, come la maggior
parte delle parole di questo tipo, diventa "classical". Nessuno pero' si
sognerebbe di dire "ho frequentato il liceo classicale".

    Eppure c'e' gente (e anche che ha frequentato il liceo ....classico)
che parla di "apparecchiature elettromedicali" anziche' apparecchiature
elettromediche!

    Lo stesso e' per il verbo "to scan". Qualsiasi vocabolario riporta
come traduzione "scandire",  dal latino  scando, -is, scandi, scansum,
ere  (della III...), che vuol dire salire passo per passo, e da lì, in
via figurata, leggere passo a passo dei versi (p. es.. scandire una
poesia). Che e' esattamente quello che fa lo "scanner": legge passo a
passo una immagine e la trasforma in un file.

    Non vedo cosa ci sia di difficile nell'usare il verbo scandire ("ho
scandito un'immagine") o parlare di una scansione. Tanto piu' che
scannare, in italiano, significa ammazzare sanguinosamente togliendo la
pelle, sicche' a chi conosce il significato di questo verbo sentirsi
dire "ho scannato" o "ho scannerizzato qualcosa" suscita un po' di
ribrezzo (tipo quello che si ha quando si vedono i cuccioli di foca
canadesi scuoiati vivi per le loro pellicce); cosa che francamente si
potrebbe evitare.

    Quindi, senz'altro c'e gente che usa questi termini obbrobriosi e,
per quanto detto sopra, francamente disgustosi; ma ciò non significa che
siano da usare o incoraggiare.

    In particolare, riterrei opportuno (e mi aspetterei) che non
venissero usati da personale del C.N.R., che ha una tradizione e una
posizione in fatto di cultura che è un peccato buttare al vento. E non
e' senza significato che nei molti anni in cui ho avuto modo di
parlargli, non abbia mai sentito pronunciare dal prof. Denoth parole
come "scannare, scannerare, scannerizzare".

    Poi, facciano loro..... La libertà di parola è anche questa.
(e complimenti personali per la citazione di Nencioni, che denota una
non comune cultura!).

    Ciao,

    Enzo.


Maurizio Martinelli ha scritto:
> Alessandro, concordo con te che il termine "scannerizzare" possa non
> suonare benissimo e non voglio entrare nel dettaglio di cio' che e'
> successo con il tuo dominio, anche perche' non ne sono a conoscenza.
>
> Tuttavia, cio' che segue e' quanto riportato dal n. 9 del semestrale "La
> Crusca per voi" edito dall'Accademia della Crusca:
>
> Giovanni Nencioni così si era espresso sulla questione dell'accoglimento
> di forestierismi tecnici nell'italiano:
>
> "... Ovviamente in ambienti tecnici, e dove non ci sia perfetta
> coincidenza semantica, il forestierismo è, oltre che lecito, necessario.
> Ma fuori dall'uso strettamente tecnico e della comunicazione
> informatica, che per la sua fulmineità ed universalità esige una lingua
> unica, senza l'impaccio e il possibile equivoco della traduzione,
> assumere, oltre tutto, una parvenza di tecnici ostentando termini
> inglesi non mi pare neppure cosa di buon gusto; quando invece i veri
> tecnici tendono, in ambiente italiano, a italianizzare alla meglio gli
> stessi anglismi, formando ibridi come softuerista, softuerizzare,
> scannerizzare, formattare, che sono tuttavia segno di una buona
> coscienza linguistica, queste formazioni possono essere accolte."
> La riflessione di Nencioni appare ormai acquisita dai più recenti
> dizionari che registrano queste forme, come il Grande Dizionario
> Italiano dell'uso curato da Tullio De Mauro in cui si trovano, con la
> stessa accezione di 'acquisire le immagini attraverso lo scanner',
> scandire, scannare, scannerare, scannerizzare, e anche eseguire una
> scansione (e scansionare, termine non contenuto nel De Mauro ma molto
> usato) e il forestierismo puro scanning."




>
>
>
> Ciao,
> Maurizio
>
> Alessandro Nosenzo ha scritto:
>> On 29 Sep 2006 at 10:36, Gianni Arru wrote:
>>> On Thu, 28 Sep 2006 18:27:39 +0200, Alessandro Nosenzo
>>> <ita-pe a NOSENZO.IT> wrote:
>>>>> Gianni, peccato che il tuo client di posta elettronica abbia
>>>>> troncato la riga al 72esimo carattere (che e' generalmente
>>>>> l'impostazione di default di molti client....). E' questo il motivo
>>>>> per cui il controllo sintattico restituisce un campo org incompleto
>>>>> e non e' dovuto, come dici tu, ad un problema del nostro software.
>>>>> Se vuoi, in privato, ti invio la mail originale che riceviamo.
>>>> Accidenti una figura di palta a causa di Outlook ! :-)
>>> Caspita! Ma sai che hai ragione? Ho deciso di candidare questa uscita
>>> come Grande figura di Merda per l'Anno 2006! In teoria, fino all'anno
>>> 2007 non dovrei più correre rischi!
>>
>> :-) Vabbe' dai se continui ad usare roba Microsoft vedrai che hai
>> speranze anche per il 2007 :-)
>> Comunque tanto per consolarci sappi che la RA tempo fa' mi ha
>> respinto una LAR inviata via fax con la seguente incredibile
>> motivazione: "la firma è scannerizzata".
>> Ovviamente quando gli ho spiegato che l'unico modo di inviare un fax
>> consiste nella scansione del documento (scannerizzare deve essere in
>> lingua svizzera e prevede anche l'uso di un coltello) hanno
>> registrato il nome a dominio con tante scuse.
>> Quindi circa la piu' grande figura di palta del 2006 forse questa
>> della "firma scannerizzata" scritta da qualcuno della RA (che per
>> pura modestia non si è firmato) potrebbe battere tutti.
>> Una curiosita' di tutti credo: ma quanti caratteri era lungo il campo
>> org?
>> Saluti.
>>
>> Alessandro Nosenzo
>
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