Fra scandire e scansionare (era: Lunghezza campo Org)

Tullio Andreatta ML t.andreatta a TROPPOAVANTI.IT
Mar 3 Ott 2006 15:10:50 CEST


Enzo Fogliani wrote:
> Caro Maurizio,
>
>    E' tutto vero quanto tu scrivi; ma cio' non toglie che quando
> esistono vocaboli italiani che significano la stessa cosa sarebbe forse
> meglio usarli
[...]
 >    Lo stesso e' per il verbo "to scan". Qualsiasi vocabolario riporta
 > come traduzione "scandire",  dal latino  scando, -is, scandi, scansum,
 > ere  (della III...), che vuol dire salire passo per passo, e da lý, in
 > via figurata, leggere passo a passo dei versi (p. es.. scandire una
 > poesia). Che e' esattamente quello che fa lo "scanner": legge passo a
 > passo una immagine e la trasforma in un file.

Ma la lingua italiana vuole diversamente: mentre in inglese si puo'
usare un termine esistente estendendone il significato per qualcosa
di nuovo, in italiano si deve coniare un nuovo termine autonomo che
specifichi chiaramente quello che si intende. Ad esempio

>    Eppure c'e' gente (e anche che ha frequentato il liceo ....classico)
> che parla di "apparecchiature elettromedicali" anziche' apparecchiature
> elettromediche!

Proprio perche' il termine "elettromedicale" non viene da una parola
composta "elettro-" + "medico" ma e' un neologismo proveniente
dall'inglese che da' un nuovo nome agli "elettrodomestici ad uso
medico".

>    Non vedo cosa ci sia di difficile nell'usare il verbo scandire ("ho
> scandito un'immagine") o parlare di una scansione.

Il difficile viene quando dicendo "ho scandito una poesia" non si
capisce se ne ho letto il testo sillabandola o ho prodotto un'immagine
della sua pagina in formato digitale.
La lingua italiana ha annacquato un po' la concretezza del latino, ma
mal sopporta che si usi un termine generico quando ne esiste uno piu'
specifico: prova a far capire le
sottili differenze tra usare faccia, viso e volto ad un inglese; o tra
vedere, guardare e osservare; o solamente spiegare perche' in italiano
e' pessimo stile ripetere due volte la stessa parola in una frase; o
infine perche', contrariamente al resto del mondo, noi non traduciamo
"mouse".

 > Tanto piu' che
> scannare, in italiano, significa ammazzare sanguinosamente togliendo la
> pelle, sicche' a chi conosce il significato di questo verbo sentirsi
> dire "ho scannato"  [...] suscita un po' di
> ribrezzo

... e su questo sono d'accordo anch'io, ma ...

> o "ho scannerizzato qualcosa"

.. qui invece posso dire di essere "del tutto d'accordo in parte": il
verbo "scannerizzare" sara' pure cacofonico, ma e' meglio di "scandire"
proprio perche' non ha altri significati se non quello di "farci
qualcosa" (-izzare) con lo "scanner" - sul modello di "pastorizzare",
"omogeneizzare", "magnetizzare" o "virtualizzare" che pur essendo
anch'essi verbi cacofonici, non ci fanno (o dovrei dire non ci fanno
piu'?) ribrezzo ...

Comunque, io preferisco "scansire" che:
1. e' un neologismo = una parola ad hoc per descrivere un nuovo
    concetto;
2. e' collegabile (per omofonia) a "scansione", che nel sentire comune
    non e' piu' tanto legato a "scandire", o almeno lo e' tanto quanto
    "esatto" e' legato ad "esigere";
3. non e' una cacofonia.

Saluti,

--
Tullio Andreatta

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