Crusca [era: Semantica]

Davide Repetto ReD a IDP.IT
Mer 4 Ott 2006 21:13:39 CEST


Domain Name e' la forma (genitiva) contratta di "name of (a) domain" ed
in italiano si traduce con "Nome di dominio" in quanto il termine indica
appunto il nome proprio di un determinato dominio.

In italiano la preposizione "a" si usa invece per* (un mare di cose, ma
semplificando possiamo dire che si usa per) indicare una caratteristica
del termine che la precede, o dopo un verbo, per indicarne la
destinazione sia in senso lato che letteralmente.

Nella formula "nome a dominio" l'uso della preposizione "a"
presupporrebbe quindi che il termine "dominio" fosse una caratteristica
applicabile a "nome" o che il termine "nome" fosse un verbo e "dominio"
il destinatario dell'azione. Ambedue situazioni piuttosto difficili da
immaginare.

Venendo agli esempi: "vendita al dettaglio" "quaderno a righe" ecc.,
sono tutti esempi validi dell'uso della preposizione "a", ma cio' non
implica necessariamente che "nome a dominio" significhi qualcosa in
italiano e tantomeno che sia la corretta traduzione di "domain name"...

Casomai l'unico elemento "a favore" di "nome a dominio" e' che scorre
meglio sulla lingua rispetto a "nome di dominio". Ma si ferma li'!


(*) Dal De Mauro:
2a prep.
FO
1 introduce determinazioni di spazio, spec. moto a luogo: andare al
cinema, a destra, tornare a casa, giungere a destinazione, cadere a
terra | stato in luogo: vivere, risiedere a Roma, stare a casa,
parcheggiare al centro, lavorare all’ospedale civile, rimanere a casa di
qcn. | con valore di vicinanza o lontananza: abitare a due passi, la
piazza è a 500 metri da qui | nella toponomastica: Francavilla a Mare,
S. Giovanni a Porta Latina
2 introduce determinazioni di tempo: a maggio, a Natale, prendere il tè
alle cinque; a dopo, accomiatandosi da qcn. | con valore iterativo:
prendo il tram al mattino, ogni mattina | indica un’et : a cinque mesi,
a trent’anni
3 in correlazione con la preposizione da indica un passaggio, anche
fig.: da qui a lì, da un giorno all’altro, dall’oggi al domani, andare
in ferie da giugno a settembre, dal principio alla fine, cadere dalla
padella alla brace
4 introduce relazioni di termine: dare qcs. a qcn., chiedere un favore a
un amico, scrivere ai genitori, un ragazzo che piace a tutti | in
dediche, saluti e sim.: buonasera a tutti, a mamma con tanti auguri | in
esclamazioni, con verbo sottinteso: al ladro!, al fuoco!, alla malora!
5a con valore strumentale: barca a vela, motore a scoppio, andare a
piedi, giocare a palla, scrivere a macchina | con valore modale, indica
il modo in cui un’azione si compie: acquisto all’ingrosso, vendita al
dettaglio, camminare a passo spedito; indica il modo in cui qcs. è fatto
o appare: strumento a corde, quaderno a righe; indica una relazione di
somiglianza fra due cose: bicchiere a calice, naso a patata, recipiente
a cono, pantaloni a zampa di elefante
5b per qualificare una moda, uno stile o un comportamento: vestire
all’inglese, una ragazza all’antica, calzoni alla zuava, pagare alla
romana; per indicare un modo di cucinare: bistecca ai ferri, spaghetti
alla carbonara, pasta al dente
5c indica unit  di misura, prezzi e sim.: vendere l’uva a 3000 lire al
chilo, l’imbianchino si fa pagare a metro quadro
5d introduce una funzione predicativa: prendere qcn. a modello, chiamare
qcn. a testimone, lasciare qcn. a guardia
6a con valore di causa o fine: svegliarsi al minimo rumore, muoversi a
un cenno; andare a caccia
6b per indicare destinazione o vantaggio: adatto allo scopo, utile alla
societ
7 con valore limitativo: brutto a vedersi, a tennis me la cavo; a parer
mio; quanto a lui, per quanto lo riguarda
8 con valore distributivo: mangiare due volte al giorno, dividere due a
due, a due a due, contarsi a centinaia
9 introduce un termine di paragone: essere simile a qcs., qcn.
10 forma locuzioni sostantivate: medaglia al valore, onore al merito
11 forma loc.prep. con sostantivi: a base di, al contrario di | con
preposizioni o avverbi: accanto a, dietro a, insieme a, oltre a, vicino
a
12 forma loc.avv.: a iosa, a vanvera, alla carlona, alla scappa e fuggi,
a stecchetto
13 forma loc.cong.: a costo di, a meno che, a seconda che
14a seguita da un verbo all’infinito, ha valore relativo o consecutivo:
essere tra i primi a veder qcs.
14b ha valore causale o finale: andare a lavorare, venire a mangiare,
dare un vestito a lavare, ho fatto male a non rispondere
14c ha valore condizionale: a dire il vero, ad averlo saputo sarei
venuto prima
14d ha valore temporale: al vederlo gli corse incontro
14e indica inizio o proseguimento di un’azione: cominciare, continuare a
parlare; imparare a leggere, riuscire a fare qcs., ridursi a mendicare
15 spec. con verbi servili, ha valore di complemento di agente: far fare
una riparazione all’idraulico, lasciar finire la partita al compagno di
gioco
16 RE merid., fam., con valore pleonastico spec. in esclamazioni: beato
a te, senti a me
Varianti: ad

Ciao,
ReD
--
+-----------------------------[ ReD a idp.it ]-------+
! Davide Repetto                                   !
! IDP s.n.c.             TELEFONO: +39 0143 419095 !  No good deed...
! Via Dei Confini, 6          FAX: +39 0143 419086 !   goes unpunished.
! 15068 Pozzolo F.ro (AL)  MOBILE: +39 328 4039407 !
! ITALY                                            !
+---------------------[ http://www.idp.it/ ]-------+


Il giorno mer, 04/10/2006 alle 13.54 +0200, enzoviscuso a cheapnet.it ha
scritto:
> Grazie, Vittorio e Alessandro.
> Mi avete trovato alcuni esempi dell'uso di "A".
> Ci meditero' se calzanti ...
>
> Vincenzo.
>
>
>
> Vittorio Bertola ha scritto:
> > enzoviscuso a cheapnet.it ha scritto:
> >> Visto che recentemente si e' citata l'Accademia della Crusca, secondo me
> >> e' arrivato il momento di interpellarla per stabilire come si traduce
> >> "Domain name" in italiano.
> >>
> >> Qualcuno dice "nomi a dominio", che e' chiaramente un toscanismo, ma
> >> sintatticamente non vedo cosa significa quell' "a".
> >> Sarebbe piu' corretto "nome di dominio", eventualmente sincopato
> >> in "nome dominio".
> >
> > Da sostenitore dell'uso dell'italiano anche nell'informatica non sono
> > d'accordo, personalmente direi che ricade perfettamente in uno dei più
> > tipici usi della preposizione "a", quello di specificare il tipo o il
> > modo in cui qualcosa è fatto, come "vendita al dettaglio" o "quaderno
> > a righe".



Maggiori informazioni sulla lista ita-pe