Semantica

Giorgio Giunchi giorgio.giunchi a CCTLD.IT
Lun 1 Ott 2007 22:11:31 CEST


> Lapsus decisamente interessante, a conferma che
> il discutere di registrazione domini sia viziato
> dall'abitudine del farlo con figure professionali
> che vendono linee, fanno pagine e vendono hosting o housing.

Ciao Ray, pane marmellata e sarcasmo a colazione vedo :-)

Io sono uno di quelli che apprezza l' appassionante
dipanarsi  di ".IT": aggancio delle Regole alla
evoluzione tecnologica, su connotati essenziali:
cito la scelta strategica dei nomi piatti ...; cito
la lungimirante  efficacia  di "alberi" centrati su
"statuti" (geografici, istituzionali) pregnanti
[Post Scriptum] ...

C'e' comunque un particolare  non convincente a mio
avviso, con aspetti di inversione: propongo di
approfondire, con scuse per la semplificazione (siamo
in ML):

.. nella generazione di regole [dalle versioni decimali a
quella, di transizione, la 2.1.] edite da Allocchio,
Bonito, Vannozzi [e discusse con il pionieristico
business, Marino, Negri etc.] ... "La  RA  Italiana
e' responsabile  per l'assegnazione di nomi a
dominio  all'interno  del  country  code  "IT"  (ISO  3166)".

.. dalla *drammatica* versione 3.1.1 alla
4.0 compresa ... "La RA gestisce e mantiene il
database dei nomi a dominio sotto il ccTLD "it".

.. dalla versione 5.0 ... "L’assegnatario è
responsabile della registrazione ed assegnazione del nome
a dominio, nonché dei servizi eventualmente attivati
sullo stesso."

[ http://cctld.it/DNS/index.html ]

Per me e' tempo di una interconnessione limpida
delle responsabilita', e con cio' stesso di un
quadro procedurale depurato da variabili semantiche e
tic altrimenti protezionistici. Quindi

"nome" e uso:           responsabilita' assegnatario
"aggiornamentoo" del dBase:     responsabilita' MNT
"amministrazione" del dBase :   responsabilita' Registro.

Da quest' ultima io ritengo derivi (com'era in origine)
quella di "assegnazione" - e comunque ritengo antinomica
una regola che dimetta da Registro la reponsabilita'
di ... "registrazione".

[Post Scriptum. A proposito di SLD sono
per ridiscutere "EDU.IT" nella disponibilita' delle
scuole e "JR.IT" nella disponibilita' di una quota
clamorosa di naviganti/editori infradiciottenni {con
A.R. tutelare dei genitori}.
Forse e' tempo di ribaltere le conclusioni di una
fondamentale obiezione di Claudio Allocchio
sulla latitanza del Ministero Istruzione - e cio' con
altre considerazioni sociologiche mi conferma nell'
impianto di http://cctld.it/lab/JR/EduNet.pdf ]

Giorgio
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