[Ita-pe] Jon loved the outdoors

giorgio.giunchi a cctld.it giorgio.giunchi a cctld.it
Ven 16 Apr 2010 10:45:00 CEST


Esprimo sinteticamente alcuni sparsi punti di commento al
Verbale 53a Riunione della Commissione Regole
IIT-CNR - Pisa 25 novembre 2009

http://www.nic.it/documenti/verbali/Verbale%20CR%2025-11-2009.pdf


[...]

>(OdG 5) CR e futuro
>
>Gianluca Pellegrini introduce l’argomento riguardante 
>il futuro della CR e sul suo ruolo, considerata anche 
>l’imminente scadenza, a fine gennaio 2010 della CR 
>stessa.
>
>Segue una discussione, alla quale partecipano tutti i 
>presenti. 
>
>Ci si chiede quale sia l’effettiva missione che la CR 
>dovra' svolgere in futuro, se il suo ruolo debba essere 
>principalmente di tipo regolamentare e di raccordo con 
>le associazioni dei Maintainer/Registrar e, in generale, 
>dei componenti LIC, se sia ancora necessaria, se la sua 
>composizione debba essere rivista (anche alla luce dell’
>evoluzione del Registro e del potenziale aumento dei 
>Registrar stranieri con l’introduzione del nuovo sistema 
>di registrazione sincrono), se debba evolvere verso un 
>tavolo di esperti e consulenti del Registro che non si 
>occupa più di regole, ecc. 
>
>La maggioranza concorda sul fatto che gli ultimi due anni 
>sono stati molto impegnativi, che la CR abbia svolto al 
>meglio il suo compito, che abbia ottenuto degli ottimi 
>risultati, che, pertanto, il suo ruolo futuro non debba 
>essere sminuito o ridotto e che debba essere una commissione 
>permanente. 
>
>E' tuttavia importante che la futura CR abbia un’identita' 
>e un ruolo chiaro, che esista una sorta di protocollo da 
>seguire nel caso in cui il Registro si dovesse trovare ad 
>agire secondo una logica di emergenza e che il regolamento 
>stesso della CR sia modificato, non solo per rispecchiare 
>l’eventuale rivisitazione delle componenti da parte del 
>Registro, ma anche per rispecchiare meglio il ruolo e le 
>funzioni della CR stessa. 


[...]

Credo si possa dire tranquillamente che un 
*Registro* locale e' per definizione uno degli uffici non 
solo strategici [a mio avviso e' da
rfc 1591 che l' internet diventa effettualmente
e irrevocabilmente globale] - ma pure un *intrinseco* 
nodo di interconnessione [il primo pensiero va a 
maintainer e titolari di nome a dominio ... ma andrebbe 
sottolineato credo un utile confronto con uffici politici 
che interferiscono su tlc e privacy - da questo ultimo 
aspetto deriva la necessita' pure di competenze in tema di 
diritto_in_rete].

In somma : che piaccia o no un Registro ha di fatto una 
responsabilita' che eccede i compiti statutari.

---

Io *non* penso che con il sincrono finisca una sistematica 
verifica e un sistematico aggiornamento tecnico e 
regolamentare [in un country code, aggiungo, che per me 
*vale* un insieme di nomi a dominio a 8 cifre]

Un policy board di interazione e' quindi a mio avviso
*fisiologico* - ed e' normale quindi sia la designazione 
autonoma da parte di entita' esterne che l' accreditamento 
automatico da parte del Registro; ed e' normale che i 
lavori siano *pubblici* [verbali, memoria, archivio, stati 
generali periodici .it].

E visto che ci sono - e visto che tutti "siamo pensati
da questo pensiero" ogni tanto : perche' tenere aperta questa 
lista madre dell' internet italiano [italiana ? maschio
o femmina ?]

dal 13 Ottobre 1994 ITA-PE a NIS.GARR.IT 
dal 26 Novembre 1997 ITA-PE a NIC.IT 

Ognuno ha la sua opinione e la mia e' : tenerla aperta
perche' un provider o un assegnatario  possa sempre interagire 
pubblicamente col suo registro, perche' un Registro
senza una porta aperta e' ossumoro - perche' Jon Postel 
amava gli spazi aperti. 


---

Su due temi annosi e controversi: secondo me *non* e' 
possibile  accreditare *rappresentanti* di milionate 
di assegnatari di nome a dominio.

Una composizione 
funzionale della CR dovrebbe comprendere delegati 
esterni + la rappresentazione di *tutte* le unita' del
Registro.

---

Sui meccanismi di formazione non mi interessa 
proprio entrare, posso solo dire che ho sempre trovato 
non ottimale che la CR non si valesse permanentemente e 
direttamente della esperienza interna di Sommani e Blasco 
Bonito - e, lato esterno, di Allocchio [l' ufficio di 
regolamentazione locale del dns senza il primo redattore
non americano di una rfc ?].

---

>seguire nel caso in cui il Registro si dovesse trovare ad 
>agire secondo una logica di emergenza e che il regolamento 
>stesso della CR sia modificato, non solo per rispecchiare

Ancora 'sta faccenda ? Rubo con largo anticipo su dicembre
l' oscar annuale della antipatia : la Commisisone Regole 
e' lo spazio, ma sul serio, mica per finta, di una necessarissima 
autorevolissima  *consulenza* [per questo sarebbe carino che 
non fosse troppo *incompleta*] 

e 
in
fine
ha il potere di decidere
chi ha il peso della responsabilita'

---

Aveva ragione Franco Denoth.


P.S..

1. Per Domenico Laforenza : alla pagina
http://www.nic.it/tutto-sul.it/naming-authority/?searchterm=naming
c'e' scritto

> Per maggiori informazione e per l'eventuale consultazione 
> dell'archivio storico dell'Associazione potete scrivere all'
> indirizzo redazioneweb a registro.it

Gia' devo battere le librerie antiquarie per recuperare 
atti che vanno da Corbino a Picone a Faedo a Gerace ecc ...
ma intravvedessi un metodo, una logica, *una* sola  ragione 
per togliere dalla linea l' archivio degli scazzi N.A. dei 
bei tempi andati e che non torneranno piu' ...

2. Per Trumpy  in pensione dal 17 Marzo. Da  
reazionario  penso che il pianeta, piu' ancora che di  
teorie false, sia zeppo di  *fatti falsi* :-} e per me 
Stefano e' "uno di quelli che non va' mai in pensione".

Giorgio
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